Tokyo Sky Tree.


Allora, ieri è andata così. Sveglia un po’ prima del solito per partire alla conquista del Tokyo Sky Tree. Ho iniziato a camminare alle 10,35 e ho finito alle 19,35 con circa un’ora di pausa seduto tra tutto.

  1. Sveglia ore 8,30.
  2. Preparare il riso nella cuociriso per pranzo al sacco (35minuti di attesa).
  3. Fare colazione, vestirsi e controllare la strada per l’ultima volta
  4. Quando il riso è pronto preparare 2 onigiri.
  5. *il riso è troppo*–>fare brunch con riso in salsa okonomiyaki e sottiletta
  6. Si parte!

Così mi sono lanciato come un sol uomo alla conquista della strada tra Shinagawa e la tanto agognata torre. Caldo feroce, 2lt d’acqua nella tracolla che era leggermente pesante e la mia maglietta nel giro di 10 minuti era completamente fradicia. Per fortuna mi sono portato un asciugamanino portatile (ricevuto in regalo da un Toyoko Inn 3 anni fa) con cui mi sono asciugato la faccia. Davvero, sembravo uscito da una doccia.
L’esimio Google Maps come tempo di camminata all’andata dava 3 ore, cioè una media di 5km all’ora. Io ce ne ho messe 6 (erano “a budget”–>obiettivo raggiunto!), ma me la sono presa relativamente comoda, camminare sotto il sole a picco non è la cosa più agevole del mondo, vi assicuro! Inoltre lungo la strada ho fatto qualche deviazione su Akihabara e Kappabashi dori (visitata tutta avanti e indietro) alla ricerca di una pentola per Takoyaki (trovata!!).

Ricapitolando dopo una ventina di Km, sono arrivato al mio obiettivo. erano circa le 15,30-16. Cielo blu, sole e nuvole bianche a mucchietti qua e là. Il bianco Albero Del Cielo a guardare tutti dall’alto in basso con la sua imponenza e…. un centro commerciale infinito nelle sue radici percorso nei suoi meandri da tantissime formichine con tanto di macchina fotografica al seguito. Sono arrivato stracciforme con la maglietta striata e fradicia e mi sono seduto ai piedi dell’Albero a godermi la vista con il naso all’insù e a crogiolarmi nella soddisfazione di aver percorso 20km senza esitazione.

L’obiettivo della giornata era fare le due torri tra andata e ritorno. La Tokyo Tower l’ho vista al mattino, rosso rubino incastonata in un cielo azzurro favoloso, però volevo tornarci all’imbrunire dopo aver visto la sua sorellina più alta. Il caso ha voluto che alle 8,45 di mattina ricevessi una email di un mio amico che mi chiedeva se potevamo vederci a cena la sera stessa, così ho dovuto modificare i miei piani.

Dunque, poichè avevo appuntamento per cena alle 20,45 a Shibuya e io volevo, lungo il ritorno passare dalla Tokyo Tower, mi sono affrettato sui miei passi per tornare indietro verso casa, alla fine erano le 16 e qualcosa quando sono andato via e Google dava come distanza tra le due torri una decina di km (diciamo 2 ore e mezza abbondanti) ho pensato di accelerare il passo per riuscire poi a tornare a casa a farmi una doccia (ne avevo estremamente bisogno) ma i km dell’andata cominciavano a farsi sentire, alla fine io non sono un macinatore di km professionista, e tra tutto cominciavo ad essere bello stanco. Un passo dopo l’altro ho raggiunto le tappe del mio percorso, al bivio decisivo però tra andare a casa per prepararmi e andare alla tokyo tower e poi tornare a casa, ho tirato dritto e sono tornato a casa. Non tanto per la stanchezza e il male alle gambe, quanto perché avevo un appuntamento per cena. Testardo come sono non avessi avuto cena mi sarei trascinato fino alla Tokyo Tower e poi a casa, potete contarci!!

Morale della storia, alle 19,35 sono tornato a casa dopo 30Km a piedi. 9 ore di cammino. Decisamente il giro più lungo che io abbia mai fatto fino ad ora. Un successo, nonostante la deviazione finale.

Ora rispondo subito alla vostra domanda: Chi me lo fa fare?! Il fatto è questo, non ho sempre voglia di prendere il treno (men di meno la metro, interrata e buia) perché così facendo mi perdo il paesaggio attorno. Le strade, le viuzze, i negozi, i visi, le persone e i palazzi infiniti. I percorsi che faccio abitualmente in treno qui, li ho quasi tutti percorsi anche a piedi, per sapere cosa c’è lì dove sfreccio veloce e senza sosta. Qualcuno mi ha detto che così facendo però mi becco anche le zone industriali o i cantieri o punti noiosi senza attrattive, io però penso che di una città siano anche questi gli aspetti da vedere. Secondo me qui sta veramente la profonda differenza tra chi è in città come “turista” e va spesso nei quartieri noti e chi ci arriva anche passando dal retro, passando da punti dove “turista” è una parola poco usata. Potrebbe essere, per me, la vera differenza sostanziale tra chi vive la città turisticamente parlando e chi la vive in tutti i suoi aspetti, belli o brutti che siano, come parte integrante di essa. In ultimo… beh, fare così tanta strada è anche una sfida con me stesso. Chi è più forte? La mia testa granitica o i miei muscoli? L’obiettivo era andare e tornare a piedi e così è stato. Achievement unlocked  :) (per i veri nerd)

Ed ora il piatto forte, vi metto qui qualche foto che ho scattato durante il giro pedonale!!

Qui la mappa del giro:

Qui le foto!

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